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Stroscia di Pietrabruna- dolce tipico ligure

La ricetta del tradizionale dolce dell'imperiese
Stroscia di Pietrabruna
Stroscia di Pietrabruna

Stroscia di Pietrabruna, tipico dolce ligure caratterizzato dal gusto dell’olio extra vergine di olive taggiasche della provincia di Imperia.

Focaccia dolce secca dall’intenso profumo di limone e delle erbe aromatiche presenti nel vermut.

Come per la sbrisolona mantovana, la stroscia non va tagliata ma spezzata con le mani; da qui il nome della torta, infatti strosciare in ligure significa spezzare, rompere.

Come è nata la Stroscia? La leggenda vuole che durante la festa patronale di San Gregorio Magno, che cadeva quasi sempre in periodo di Quaresima, una donna si fosse ingegnata a realizzare un dolce senza utilizzare l’uovo, unendo i prodotti a disposizione: farina, zucchero, lievito madre, olio, vermut, liquori antichi, corroboranti e profumati. Un tempo la “Stoscia” si faceva senza lievito, ma così rimaneva un po’ troppo compatta, allora si inserì il lievito madre, poi, con il passar del tempo, per praticità si passò al lievito per dolci. L’impasto, dopo la lievitazione, è soffice, con tante bollicine. Viene messo nei forni a legna e lasciato cuocere sino a diventare quasi un biscotto. Ma un biscotto strano, friabile, conservabile per giorni. Si spezza con le mani e si distribuisce a pezzetti (pochi, con parsimonia come è nello spirito dei liguri) ai bambini, golosi e contenti.

Oggi la Stroscia di Pietrabruna, che più che un borgo, è un sogno, una comunità, come tante altre nell’entroterra ligure, nato attorno ad una chiesa e diventato capoluogo di due frazioni che si sono unite, è servita nei migliori ristoranti della Riviera, accompagnata dai passiti liguri, ma anche da un floreale e profumato Pigato doc, bianco acidulo e vivo che sposa e bilancia perfettamente il piacevole sapore dolce dell’olio taggiasco.

Pietrabruna (IM)

Pietrabruna, con le sue frazioni, Boscomare e Torre Paponi, che si dividono famiglie e storie nella Valle del San Lorenzo, tra Imperia e Taggia, sorte aggrappate alle pendici del Monte Faudo e della cima secondaria del Monte Follia. Bpscomare è adagiata tra le cangianti foglie di oliveti secolari, erbe aromatiche e lavanda. All’opposto Torre Paponi, a ridosso dell’ultimo declivio verdeggiante che scende verso le sponde del torrente San Lorenzo, è in una invidiabile posizione panoramica. Il borgo capoluogo, Pietrabruna, sorge anch’esso adagiato a mezza costa. Chi arriva a Pietrabruna può assaggiare la ricetta tradizione al bar-laboratorio “La Colombiera“, che propone anche una variante al limone locale, o alla trattoria “Cacciatori”, che oltre a produrre la Stroscia (la distribuiscono anche a diversi locali della provincia di Imperia), propone al viandante una buona cucina della tradizione.

In molte varianti, la Stroscia può avere al posto del marsala o del vermouth il vino bianco, mentre l’olio deve essere rigorosamente ligure .

Ecco la tradizionale ricetta dell Stroscia di Pietrabruna:

Ingredienti per una teglia del diametro di 24 cm

  • 250 g di farina 00
  • 100 g di zucchero semolato + un cucchiaio per la superficie
  • 60 ml di vino Marsala (o vermouth)
  • circa 125 ml di olio evo di olive taggiasche
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone grattugiata

In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero, il lievito, il marsala, il sale e la scorza di limone grattugiata. 

Aggiungete ora l’olio facendolo assorbire con l’aiuto di un cucchiaio. 

Trasferite l’impasto sulla spianatoia e finite di impastare con le mani, dovrete ottenere la consistenza simile a quella della pasta frolla. 

Una volta reso l’impasto della consistenza desiderata (e qui sta il segreto, l’olio non si può quantificare con precisione, perché in base alle condizioni meteorologiche e alla mano serve più o meno olio), si divide il composto formando per ogni “Fögliu” sei o sette “Strosce”.

Si ricoprono le “Strosce” con lo zucchero semolato ed i segni distintivi.

La superficie non dovrà essere perfettamente levigata, ma anzi dovranno rimanere evidenti le ditate con cui avete steso l’impasto. 

Spolverate l’intera superficie della stroscia con zucchero semolato.

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti, dovrà diventare croccante. Fate raffreddare completamente prima di servire. 

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