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Slow Food tutela delle tradizioni

Il marchio Slow Food, negli anni, si è notevolmente affermato, molti sono i presidi riconosciuti, tante sono le iniziative e i progetti, ma in realtà sono in pochi a  sapere davvero che cosa è lo Slow Food.

Slow Food sta per antitesti al Fast Food, ovvero il cibo “lento” in contrappposizione con quello “veloce”, ma non perchè viene cotto lentamente come molti credono (quello è lo slow cooking…). Slow Food è una vera e propria assiciazione no profit, nata negli anni novanta, con l’intento di tutelare e preservare le tradizioni. Nascono così infatti i Presidi Slow Food, che deveono  seguire un vero e proprio iter per poter essere riconosciuti tali, ovvero quei prodotti territoriali che rischiano la vera e propria estinzione. In Liguria ne abbiamo 15, tra cui, i più famosi, il chinotto di Savona, l’aglio di Vessalico e i fagioli di Badalucco e Pigna.

Tradizione, territorialità e rispetto per l’ambiente sono i veri e propri dettami dello Slow Food, che vanta milioni di iscritti in tutto il mondo, con progetti volti a sensibilizzare innanzitutto i bambini (es. Orto scuola), ma anche quegli adulti che considerano il cibo solo come qualcosa di utile alla sopravvivenza, ma non un vero e proprio patrimonio da tutelare. Perchè mangiare non è solo ingurgitare, ma è gustare, vivere, appassionarsi al cibo che si ingerisce, sia che si tratti di una carota o di un pregiato pezzo di carne. La consapevolezza e il rispetto per le filiere, soprattutto se di antica tradizione, non sono solo la base del progetto Slow Food, ma e soprattutto il concetto fondamentale che rende ogni pasto degno di essere consumato…. e sicuramente più buono!

Per maggiori inforamzioni:  www.slowfood.it.

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