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La ricetta segreta dei Baci di Alassio

In origine ci furono i Baci di Alassio, il delizioso dolce dal cuore di cioccolata, nato intorno al 1910 ed “imparentato” con i baci di dama piemontesi della cittadina di Tortona (Alessandria).

Il bacio di Alassio è di forma ovale, colore nocciola/cioccolato, con un gusto esaltato dalla presenza di nocciole e cioccolato non troppo dolce. E’ formato da due semisfere, la cui composizione è data da nocciole Piemonte, i gusci vengono uniti rigorosamente a mano l’uno all’altro, a due a due attraverso la farcitura, ed infine vengono confezionati a mano riponendoli in apposite scatoline di cartoncino.

La tradizione fa risalire la creazione del primo Bacio di Alassio a Rinaldo Balzola, pasticcere della Real Casa Savoia. Ed è proprio grazie al Caffè Pasticceria Balzola, locale storico d’Italia, che questo prodotto, sin dai tempi di D’Annunzio e della Duse, si è inserito nella gloriosa tradizione dolciaria italiana.
La produzione si diffonde nelle più importanti pasticcerie di Alassio alla fine degli anni ’50 e dal secondo dopoguerra il Bacio di Alassio lo si trova citato citato in tutte le pubblicazioni che riguardano la città.

Oggi i Baci di Alassio, sono diventati un brand di riferimento della cittadina balneare e dal 2006 si possono fregiare dell’importante marchio della D.O.P. (denominazione di origine protetta). Le differenze del prodotto derivano soprattutto dalla quantità e modo in cui i diversi elementi vengono amalgamati, che continua a rimanere segreto.

Grazie ai suoi baci, Alassio è entrata a far parte del club Città del Cioccolato, diventando così una delle tappe degli itinerari enogastronomici promossi da Chococlub che vogliono riscoprire i sapori, la storia e le tradizioni del cioccolato.

E da Alassio i famosi baci sono diventati un dolce tipico di ogni paese della Riviera, ogni pasticceria ne ha rubato la tradizionale ricetta e l’ha fatta sua, sono nati così anche i Baci di Loano o quelli di Pietra Ligure che possono essere aquistati nelle diverse pasticceri locali del centro storico e non solo.

Ma scopriamo quale è la loro ricetta originale…. sebbene sia avvolta dal mistero e da un alone di segretezza…

Ingredienti per 30 baci:
 
Farina di mandorle: 150 g
Farina di nocciole: 100 g
Zucchero a velo: 375 g
Burro: 40 g
Miele di acacia: 20 g
Cacao amaro in polvere: 35 g
Vaniglia: 1/2 bacca
Albumi: 70 g
 
Per farcire:
Cioccolato fondente: 100 g
Panna fresca: 20 g
 
Unite tutte le polveri (mandorle e nocciole in farina, zucchero e cacao) e i semi di vaniglia nella ciotola della planetaria e cominciate a impastare con la frusta a foglia rompendo eventuali grumi. Aggiungete a filo gli albumi e completate con il burro a pomata e il miele. Otterrete un impasto sostenuto ed omogeneo. Trasferitelo in un sac à poche dotato di bocchetta dentata e fate dei piccoli mucchietti ben distanziati su una teglia rivestita di carta forno. Fate riposare per tutta una notte e al mattino infornate a 220°C per 5 minuti a metà forno. A cottura ultimata fate raffreddate i biscotti su una gratella, prelevandoli delicatamente, rischiate di romperli per quanto sono morbidi da caldi. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e unite la panna precedentemente scaldata.
Una volta che i biscotti saranno freddi e ben strutturati farcitene la metà con un ciuffo generoso di ganache e accoppiateli a due a due. La ganache si solidificherà e le due metà non si separeranno più.

In questo  periodo delle festività e dei ponti primaverili come non farsi tentare da un bacio…

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