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Castagnaccio ligure

Castagnaccio

Un gusto che arriva dal passato. Il sapore che galeotto fu per molti matrimoni. Una specialità della pasticceria ligure.


Dolce tipico autunnale il Castagnaccio si diffuse da prima nelle zone dell’Appenino ligure, dove la cultura della castagna era alla base dell’alimentazione locale, raggiunse la popolarità successivamente anche nel resto della regione. Oggi, questa torta realizzata con la farina di castagne, pinoli, uvetta, è protagonista di diverse sagre e feste su tutto il territorio ligure. Nelle zone più vicine alla Toscana si usano, piuttosto che il finocchietto selvatico o i semi di finocchio, foglioline di rosmarino, alle quali una leggenda attribuisce il potere di un filtro d’amore: il giovane che mangi il castagnaccio offertogli da una ragazza se ne innamora perdutamente convolando a nozze.

Castagnaccio toscano

Il castagnaccio ligure viene cucinato principalmente durante l’autunno e l’inverno, periodo nel quale le castagne giungono a maturazione. Antica ricetta popolare si realizza molto facilmente ed è composta da pochissimi ingredienti. Il castagnaccio è una pastella semiliquida realizzata con farina di castagne, poco zucchero e olio extravergine di oliva che, dopo alcune ore di riposo, viene cotta al forno. L’impasto inoltre è arricchito e aromatizzato con uvetta passa, pinoli, semi di finocchio e aghi di rosmarino.

Castagnaccio ligure

Il castagnaccio, conosciuto anche come Pattona, Migliaccio, Baldino e altri nomi, ha antiche origini. Preparato con farina di castagne, fa parte della cucina povera perché nelle popolazioni contadine questa farina era la base dell’alimentazione.

Esistono molte ricette, questa è quella tipica del Castagnaccio ligure. Il castagnaccio ligure differisce da quello toscano perché è più morbido, abbonda di pinoli e uvetta, non prevede il rosmarino, semmai qualche seme di finocchio. 

Il castagnaccio,  detto anche castagnassu in Liguria, dolce di facile esecuzione era già molto conosciuto nel Cinquecento e pare che l’inventore  fosse stato il toscano Pilade De Lucca, ma molte regioni d’Italia hanno la propria versione del castagnaccio con piccole varianti.

Per fare un castagnaccio ligure perfetto, bisogna seguire questi semplici 10 passaggi:

  1. mettere l’uvetta sultanina in ammollo in acqua tiepida per farla rinvenire.
  2.  Riscaldare il forno a 200 gradi di temperatura 20 minuti prima d’infornare il castagnaccio.
  3.  Diluire la farina, dopo averla setacciata, nell’acqua, versata poco per volta per evitare che si formino grumi.
  4. Salare, strizzare e asciugare bene l’uvetta sultanina e aggiungerla al composto assieme ai pinoli.
  5. Amalgamare il tutto, sbattendo l’impasto con una frusta da cucina fino ad ottenere una consistenza cremosa e morbida.
  6. Prendere una teglia bassa, possibilmente in rame stagnato, e spennellare tutta la superficie della stessa con l’olio extravergine di oliva.
  7. Versare poi l’impasto nella teglia lentamente fino a fargli raggiungere un centimetro circa di altezza.
  8. Cospargere la superficie con i semi di finocchio (o rosmarino nelle altre versioni) e versare poi sul castagnaccio un cucchiaio e mezzo di olio di oliva  extravergine.
  9. Mettere la teglia nel forno e fare cuocere per circa mezz’ora a 200 gradi fino a che si saranno formate sulla superficie del castagnaccio le tipiche piccole crepe.
  10. Ultimata la cottura, si toglie il dolce dal forno e lo si lascia intiepidire prima di tagliarlo in fette rettangolari o quadrate.

Ingredienti:
300 grammi di farina di castagne, 50 grammi di pinoli, 100 grammi di uvetta, semi di finocchio, olio e sale.

Nella settimana di Dolcissima Pietra (13-14-15 settembre 2019) potrete trovare anche il castagnaccio ligure tra i dolci proposti dalla famosa manifestazione giunta quest’anno alla sua 15° edizione !!

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