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Carnivoro o vegano vuol dire seguire la moda?

Il numero di italiani che nel 2017 dichiara di aver scelto di eliminare la carne dai pasti è pari al 7,6% della popolazione: il 4,6% è vegetariano, mentre il restante 3% vegano. A tracciare il quadro un’indagine voluta da Holidu, sito di case vacanze, basata su dati Eurispes.

Eppure, in Italia, e non solo, a moltiplicarsi sono le brasserie e i ristorante specializzati nella cottura e nella proposta di tagli e pezzi di carni che solo fino a qualche anno fa erano sconosciuti.

L’angus, antichissima razza bovina di origine scozzese, fino a qualche anno era per lo più sconosciuta ai non intenditori e poco commercializzata in Italia a causa della sua grassa marezzatura (più alto è il grado di marezzatura e più pregiato sarà il taglio di carne). Gli italiani-salutisti erroneamente la credevano un taglio poco pregiato ed eccessivamente grasso. Ora l’angus fa da padrone in tutte le nostri migliori brasserie, e non solo. Da segnalare  nella nostra zona, l'”Angusteria” in via Tiziano 5 ad Albenga che propone solo carne di angus.

La picanha, fino a pochi anni fa, era nota solo ai filo brasiliani, oggi chiunque la conosce, anche chi il Brasile probabilmente non lo visiterà mai. I ristoranti brasiliani specializzati in rodrizio hanno vissuto i loro periodi migliori proprio negli ultimi cinque anni e oggi sono già in declino… demodé. Il noto ristorante basiliano “Papagaio” di Finalpia ha infatti di recente cambiato la sua formula (non propone più il rodrizio di carne) di fatto perdendo la sua connotazione “brasilera“.

L’asado argentino è invece ancora in via di scoperta. A proporlo per ora, in zona, solo il ristorante  “Quarto di bue” in piazza Aicardi 4 a Finale Ligure.

La bistecca Tomahawk, che si ricava dalla parte anteriore della lombata di manzo e il cui nome richiama l’arma dei Nativi d’America per il suo lungo osso è, invece, un rarissimo taglio di manzo australiano, e in Australia si mangiano solo quelle che nascono dall’incrocio tra il Black Angus e il pregiatissimo Wagyu , ed è il trend del momento. Il ristorante “Nino’s”, nel centro storico di Albenga è stato il primo a proporlo in zona, ma ora molti altri lo hanno seguito, scommettendo su questo taglio e pezzo che ricorda, per dimensioni e peso, la fiorentina toscana, ma al gusto è più aromatico e saporito.

“The Ranch” a Pietra Ligure, sulla via Aurelia,  pioniere nel genere nella zona del savonese, non ha sofferto dell’apertura savonese del franchising “Old Wild West” e ha mantenuto al sua identità proponendo piatti e specialità sempre nuove. Tra queste il pulled pork, che si fa cuocendo una parte della spalla che negli Stati Uniti è chiamata Boston Butt, ovvero la parte superiore della spalla del maiale, che ancora è poco noto nel savonese, ma che viene venduto anche in versione surgelata da Bo Frost e al supermercato Lidl di Albenga. Più note invece altre specialità di carne al”americana come: chicken wings (alette di pollo), ribs (costine di maiale con o senza salsa BBQ), nuggets (bocconcini di pollo) e ovviamente hamburger e hot dog, sono entrati a fare parte anche della nostra cultura culinaria. Avvicinandosi alla festa dell’Indipendenza americana il prossimo 4 luglio, sono molte le serate american style proposte in Riviera, e tra queste anche la nostra FESTA COUNTRY, giovedì 5 luglio, a bordo piscina, dalle ore 20.30 con la musica dal vivo del gruppo country “The Lonesome Pines”, al residence Holidays di via Nazario Sauro 196 a Pietra Ligure.

La domanda mi sorge perciò spontanea… Essere carnivoro o vegano vuol dire seguire la moda??

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