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La danza del ventre e le sue origini legate al culto della fertilità

La danza del ventre è oggi di gran moda in Europa. Ma qual è la sua origine?

Gli Europei scoprirono la sensuale danza orientale solo nel XIX secolo, attraverso i resoconti degli avventurieri francesi al seguito di Napoleone nella campagna d’Egitto, ma quella che si diffuse in Occidente era una danza quasi del tutto spogliata da ogni residuo di sacralità.   Questa visione desacralizzata della danza orientale venne accentuata col suo arrivo negli Stati Uniti. Era l’estate del 1893, a Chicago al World’s Columbian Exposition, l’esposizione universale per l’anniversario della scoperta dell’America. Una piccola folla di uomini si accalcava entusiasta di fronte a uno spettacolo mai visto prima. I loro occhi erano stati rapiti dalla sinuosa bellezza di alcune danzatrici egiziane che si esibivano in un padiglione dall’esotico nome di “Una strada del Cairo”. Tra quelle ballerine, la più abile e fascinosa portava il nome di Fahreda Mahzar, e stava mostrando per la prima volta agli Stati Uniti d’America le meraviglie della raqs al sharqi, la “danza orientale”.

Dare data precise a cui far risalire la nascita della danza del ventre (nome col quale è oggi più conosciuta la danza orientale) è per la verità impossibile.  Alcuni studiosi la collegano addirittura ai ritrovamenti di statuine “dal ventre fertile” databili a 20 mila anni fa, come la Venere Laussel, un modello primordiale di fertilità e femminilità dai fianchi larghi. Ma la maggior parte degli esperti ne attribuiscono l’effettiva origine alle cerimonie religiose praticate dalle donne dell’antica Mesopotamia in onore alla dea-madre Ishtar (Inanna per i Sumeri).  A lei si rivolgevano le sacerdotesse attraverso danze propiziatorie, per invocare la fertilità della terra e del ventre femminile. Le movenze cercavano quindi di imitare le forme e i ritmi della natura, come le onde del mare, le fasi lunari, l’uovo o il serpente; mentre altre evocavano esplicitamente il parto o l’atto sessuale: in questa ottica vanno interpretati i movimenti dei fianchi e del bacino, fatti vibrare e sussultare velocemente.  Con l’evoluzione, la danza inizia a essere un elemento ricorrente nella vita dell’uomo, e, oltre ad accompagnare riti di preghiera, inizia ad accompagnare momenti di aggregazione, comunicazione, svago e rappresentazione del quotidiano; in questo scenario entrano anche gli uomini a far parte di questa danza molto antica e ricca di storia e significati.

La danza orientale viene spesso accompagnata da numerosi accessori tra i quali: doppio Velo Chiamata Danza Hawzi Danza Hawzi considerata nel mondo arabo è la più raffinate delle danze orientali di tutti i tempi, o il bastone; La danza del bastone deriva dal tahtīb, un’arte marziale che si tramutò in danza maschile folcloristica.

La danza del ventre è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la felssibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l’agilità delle articolazioni e sembra ritardare l’osteoporosi. Inoltre, la danzatrice orientale ha il diritto di essere in carne – le danzatrici formose sono le più apprezzate – quello che importa non è la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei movimenti.

 

Sono molte le scuole di Danza del ventre che dagli anni 90 in poi si sono affermate nella zona ligure e tra queste ricordiamo:  A.S.D. L’arte nella Danza, di Genova; Ilenia Manaar corso di Danza del Ventre a Sarzana e A.S.D. Etnica Danza di Loano.

Altrettanti sono gli spettacoli organizzati dalle scuole di danza del ventre che si esibiscono durante, manifestazioni, eventi e sfilate, ricordiamo quella di lunedì 27 agosto, a Pietra Ligure: “Fashion Night”, sfilata autunno/inverno 2018/19 dei negozi pietresi in piazza San Nicolò a partire dalle ore 21.00 e che vedrà tra le protagoniste anche le danzatrici di A.S.D. Etnica Danza di Loano. Elisa Nardi, insegnante e ballerina di danza del ventre di Etnica Danza, si esibirà anche durante l’Oriental Night del prossimo mercoledì, presso il residence Holidays, durante l’ apericena  a bordo piscina (cena + spettacolo: 10.00 € escluso bevande).

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