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Che cosa significa essere principessa oggi?

Da Wikipedia: ” principessa ” equivalente femminile del principe (dal latino princeps, che significa cittadino principale). Il titolo è attribuito alla sovrana di un principato, alla figlia di un re o di una regina, alla moglie o alla figlia di un principe”, ma cosa significa il termine “principessa” oggi?

Ci sono quelle “storiche” ovvero le principesse ricordate per aver lasciato in qualche modo il segno nella storia, come la principessa Sissi, alias Elisabetta di Baviera che sebbene non fu mai principessa (nacque con il titolo di duchessa e divenne poi imperatrice), nell’immaginario collettivo è la principessa per antonomasia, o per avvicinarsi di più ai tempi di odierni: Grace Kelly, diventata principessa di Monaco dopo aver sposato il principe Ranieri.  E poi ci sono quelle dell’attualità, e tra loro quelle che non saranno mai principesse e tanto meno regine, come Camilla Parker Bowles che ha assunto il titolo di duchessa di Cornovaglia sebbene sia sposata con  il principe Carlo, incapace di poter eguagliare la notorietà di una tra le più note e amate principesse del nostro secolo: Lady Diana Spencer,  una delle dieci principesse di Galles, note per le loro storie più o meno felici. Tra loro si ricorda soprattutto al terza, Caterina D’Aragona che in seguito all’annullamento del matrimonio con Enrico VIII, il quale non volle mai riconoscere di essere stato legalmente sposato con lei, tornò ad assumere il titolo di  principessa vedova di Galles perché vedova del fratello di Enrico, Arturo. Per restare in ambiente britannico, laddove la monarchia ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella storia e anche tutt’oggi, impossibile non citare Kate Middleton, duchessa di Cambridge e principessa del Regno Unito (per matrimonio), tra le 100 persone più influenti al mondo secondo il Time, vera icona di stile, capace in pochi anni di rinnovare (e risollevare) l’immagine della monarchia inglese. Accanto a lei Meghan Markle, duchessa di Sussex e principessa del Regno Unito (per matrimonio), che più della cognata Kate incarna il sogno “cenerentola”, ovvero la ragazza semplice, senza titoli nobiliari, che diventa principessa, sebbene poi così semplice non lo sia mai stata… Le monarchie sopravvissute alla storia e all’evoluzione  sono poche e con loro le principesse per titolo nobiliare, se escludiamo quella della Gran Bretagna già citata, ne rimangono solo dodici in Europa e poche di loro degne di nota dal punto di vista dell’appeal mediatico. Oltreoceano vale la pena ricordare la Giordania, con la ex principessa e oggi attuale regina Rania, tra le regine più belle del secolo, secondo il magazine inglese Harpers and Queens, dai grandi meriti soprattutto dal punto di vista sociale per le sue battaglie volte a migliorare la condizione della donna nei paesi islamici, condizione non poi tanto diversa da quella nel paese del Sol Levante dove troviamo la “principessa triste” , alias Masako Owada, attuale consorte del futuro imperatore del Giappone, soprannominata appunto “principessa triste a causa del malessere psicologico che l’ha portata ad allontanarsi gradualmente dalla vita pubblica e ad ammettere pubblicamente di essere stata colpita da depressione e da sindrome di adattamento. Incapace di dare un figlio maschio al marito, e per anni incapace proprio di dare un erede al Giappone (la coppia ha solo una figlia femmina), costretta ad abbandonare la promettente carriera diplomatica e a sottostare alle rigide regole dell’Agenzia della Casa Imperiale responsabile delle questioni relative allo stato della famiglia imperiale, Masako è stata per anni vittima di una forte depressione che ha cancellato ogni speranza di svecchiare l’immagine della monarchia imperiale giapponese ancora troppo legate alle tradizioni e considerata da molti decisamente anacronistica per i tempi. Ed infine vale la pena ancora citare l’attuale principessa di Monaco, la prima ad essere insignita del titolo dopo la morte di Grace Kelly: Charlene Wittstock, originaria del Sudafrica, ex modella ed ex nuotatrice olimpionica, sposa dell’attuale Principe di Monaco, mai stata particolarmente popolare, forse a causa della sua aria discreta e timida, recentemente protagonista dei rotocalchi di tutto il mondo per una virata decisa verso la notorietà, con cambio di look e di atteggiamenti , protagonista anche lei di una campagna  per lo svecchiamento della Monarchia monegasca, perché il vero (e pressante) ruolo della attuali principesse è proprio quello di dover dare nuovo smalto e lustro ad un’istituzione secolare tanto affascinante quanto antiquata, le principesse, molto più dei principi, probabilmente per predisposizione, sono state negli ultimi decenni le protagoniste di evoluzioni più o meno riuscite e probabilmente lo saranno ancora per molti anni  per aiutare la monarchia a rimanere al passo con i tempi  o al contrario per esserne il simbolo fallimentare… e dunque.. lunga vita alla principessa!!

 

P.S. Non dimentichiamo però  “principesse Disney”, il noto media franchise lanciato negli anni ’90 dalla Walt Disney Group basato su alcuni dei personaggi femminili dei classici Disney (Biancaneve, Cenerentola, Ariel, Aurora, Belle, Jasmine, Pocahontas, Mulan, Tiana, Rapunzel e Merida), che ritroveremo tra le protagoniste della serata di mercoledì: “Apericena con le principesse“, in una sfilata in abiti da principessa accompagnata da un apericena  a bordo della piscina del Residence Holidays di Pietra Ligure e dalla musica dal vivo di Assenzio Band.

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